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	<title>Enoteca la Serenissima</title>
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	<description>Informazioni sui migliori vini italiani e le sue uve</description>
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		<title>Il vino Merlot</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 08:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vini rossi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Merlot è uno dei vini rossi più pregiati e bevuti al mondo. Si tratta di un vino ricavato delle uve del Cabernet e che prende questo nome per via dell’insolita attrazione che il merlo nutre per le viti di questo vino. Come la maggior parte dei vini derivati dal Cabernet-Sauvignon, anche il Merlot viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/10/wein3.jpg" alt="Merlot" title="Vino al ristorante" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-41" /><strong>Il Merlot è uno dei vini rossi più pregiati e bevuti al mondo. Si tratta di un vino ricavato delle uve del Cabernet e che prende questo nome per via dell’insolita attrazione che il merlo nutre per le viti di questo vino. Come la maggior parte dei vini derivati dal Cabernet-Sauvignon, anche il Merlot viene prodotto nella zona francese di Bordeaux, probabilmente la più famosa al mondo per le sue produzioni vinicole di altissima qualità.</strong><span id="more-40"></span></p>
<h2>La storia del Merlot</h2>
<p>La storia del Merlot è molto antica. Probabilmente, questo straordinario rosso risale al 1700; tuttavia, le prime fonti scritte che testimoniano la sua esistenza appartengono al 1800. L’intera produzione mondiale di Merlot è legata alla produzione di Cabernet che, unito al primo, contribuisce a crearne il suo gusto inconfondibile. Sempre nel 1800, fu trapiantata la produzione di Merlot anche in Italia. Inizialmente il Merlot veniva prodotto in trentino, Friuli ed Emilia Romagna. Recentemente, invece, la produzione si è estesa anche in altre regioni, dalle caratteristiche climatiche decisamente diverse: ad esempio, la Sicilia. Tuttavia, anche in questo caso, i risultati sono stati sorprendenti dal momento che l’influenza di un clima caldo/torrido sulle viti ha generato una sfumatura aromatica del Merlot ancora nuova e molto apprezzata, anche da un punto di vista commerciale.</p>
<h2>Le caratteristiche del Merlot</h2>
<p>Le foglie delle viti del Merlot sono di media grandezza così come il grappolo e l’acino delle uve. La loro caratteristica peculiare è la colorazione, scura (quasi nera) da cui traspare il gusto stesso del vino ricavato: forte e intenso. Il suo sapore marcato e vinoso suggerisce anche i piatti che meglio accompagnano questo vino. Essendo un vino abbastanza pesante, non sorprende che venga servito con i piatti, tipici e pesanti, della tradizione veneta e trentina. Il Merlot, infatti, è il vino più bevuto quando si tratta di accompagnarlo a piatti di carne (dal maiale al vitello) serviti in compagnia di funghi porcini e tartufi. Infine, va ricordato anche il valore commerciale fortemente competitivo di questo vino. Essendo un vino ricavato dalla mescolanza di viti diverse – ma soprattutto essendo prodotto in grande quantità- il suo prezzo è diventato competitivo riuscendo a conservare l’alta qualità</p>
<p>Copyright: Piotr Sikora &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Muller-Thurgau: un vino europeo</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 08:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vini bianchi]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Muller-Thurgau è un vino di grande qualità dalle origini affascinanti. Si tratta di un vino coltivato inizialmente in Germania e poi diffuso a catena in Austria, Svizzera, Ungheria e Italia. Molto probabilmente è uno dei fini più pregiati prodotti nel Belpaese. Qui, le sue viti sono sparse da nord a sud: dal Friuli Venezia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-35" title="Vino bianco" src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/10/Weißwein2.jpg" alt="Muller-Thurgau" width="320" height="208" /><strong>Il Muller-Thurgau è un vino di grande qualità dalle origini affascinanti. Si tratta di un vino coltivato inizialmente in Germania e poi diffuso a catena in Austria, Svizzera, Ungheria e Italia. Molto probabilmente è uno dei fini più pregiati prodotti nel Belpaese. Qui, le sue viti sono sparse da nord a sud: dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, ovunque c’è un tratto di storia – e di produzione- di questo grande vino Made in Europe.</strong><span id="more-34"></span></p>
<h2>La storia mittleuropea del Muller-Thurgau</h2>
<p>La storia del Muller-Thurgau, a differenza di quanto accade per altri vini, è ben delineata e conosciuta. Si tratta, infatti, di un vino ideato e realizzato per volontà di un uomo che si chiamava Hermann Muller. Nel 1882, il signor Muller era un giovane e promettente ricercatore di origini svizzere (era nato a Thurgau) intenzionato a produrre un nuovo vino utilizzando la miscela di due uve diverse: il Riesling e il Sylvaner.</p>
<h2>Le caratteristiche del Muller-Thurgau: gusto, temperatura e abbinamenti culinari</h2>
<p>Il Muller-Thurgau trova il suo terreno ideale di crescita nelle zone collinari. Ecco perché, la coltivazione di questo vino ha conosciuto un successo enorme nella zona del Trentino e in Svizzera. In linea di massima, il Muller-Thurgau è un vino molto forte dal sapore aromatico che deriva dalla tecnica stessa della sua produzione. Una volte raccolte le uve, infatti, queste vengono pressate a mano all’interno di specifiche botole in acciaio e – dopo la pigiatura- il vino viene immediatamente imbottigliato. In questa maniera, i produttori preservano una delle caratteristiche peculiari di questo vino, cioè la sua freschezza. Il Muller-Thurgau, essendo un vino bianco e molto fresco, si sposa perfettamente con pranzi leggeri (in particolare, il pesce). Dall’antipasto al secondo piatto, il Muller-Thurgau è un vino ideale per piatti a base di pesce, ma anche per aperitivi con tartine e formaggi oltre che per ogni tipo di pietanza a base di frutta e verdure. Il Muller-Thurgau va versato immediatamente dopo l’apertura della bottiglia ad una temperatura di circa dieci gradi in grado di esaltarne le sue proprietà aromatiche e fresche. E’ l’ideale per un aperitivo veloce, ma anche per un pranzo raffinato a base di pesce fresco.</p>
<p>Immagine: W-FOTO &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Cabernet-Sauvignon: un vino di grande qualità</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:11:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Cabernet è uno dei vini più famosi al mondo. Si tratta di una produzione di vini pregiati nati nella zona francese di Bordeaux e divenuti presto noti per l‘altissima qualità delle viti. Da molti decenni, in Cabernet viene prodotto anche in Italia, dove la produzione standard è stata integrata con nuove qualità di vino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/10/weinsorten.jpg" alt="Cabernet-Sauvignon" title="Vini differenti" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-31" /><strong>Il Cabernet è uno dei vini più famosi al mondo. Si tratta di una produzione di vini pregiati nati nella zona francese di Bordeaux e divenuti presto noti per l‘altissima qualità delle viti. Da molti decenni, in Cabernet viene prodotto anche in Italia, dove la produzione standard è stata integrata con nuove qualità di vino rosso. Le viti del Cabernet, infatti, ben si adattano alle variazioni metereologiche e ai lievi cambiamenti del territorio.</strong><span id="more-30"></span></p>
<h2>La storia del Cabernet</h2>
<p>Esistono versioni diverse circa l’origine del Cabernet. Senza dubbio, la più accreditata è quella che lo vede risalire al famoso trattato di Plinio il vecchio, Historia Naturalis. All’interno dell’opera, infatti, molto probabilmente l’autore – parlando di una vitis carbunica- si riferisce proprio al vitigno del Cabernet. La vitis carbunica descritta da Plinio il vecchio, inoltre, dovrebbe essere il corrispettivo del Kapnios, scritto in greco antico. Il secondo nome del Cabernet, e cioè Sauvignon, è sicuramente derivante dall’omonima parola francese che significa ‘selvaggio’. La sola cosa certa sulla storia del Cabernet- Sauvignon è che questo vino deriva da una mescolanza di due viti diverse: una bianca e una rossa. Il Cabernet-Sauvignon, infatti, è l’esito del felice incrocio realizzato tra il Cabernet Franc (che è un vino rosso) e il Sauvignon blanc, che invece ha una vite bianca.</p>
<h2>Le caratteristiche e le proprietà terapeutiche del Cabernet-Sauvignon</h2>
<p>Le foglie delle viti da cui è estratto il Cabernet non sono eccessivamente grandi così come il grappolo delle uve è di grandezza media. Gli acini sono piccolini e hanno una forma tondeggiante. Tuttavia, la vera particolarità di queste uve è il colore, intenso, forte, scuro che contribuisce a fare di questo vino un prodotto unico al mondo. Il Cabernet-Sauvignon, che in genere viene prodotto agli inizi di Ottobre, conosce una grande varietà di produzione e sfumature anche in Italia. Le produzioni italiane più note sono il Cabernet piccolo e il Cabernè; In Francia, invece, se ne producono moltissime varietà. Le più note sono il Bousquet-Sauvignon, il Carbonet, il Petit Cabernet, il Bidura e il Vidure. Recentemente, è stato scoperto che questo vino iuta ad eliminare i punti morti della pelle e, per questo motivo, viene usato nelle tecniche di vinoterapia.</p>
<p>Foto: volff &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il vino moscato</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attraverso il seguente articolo ci occuperemo del vino moscato, della sua origine, delle sue caratteristiche e del suo impiego nella cucina. Il vino moscato Il vino Moscato, il cui nome in base al suo profumo e aroma, potrebbe derivare da muschio (muscum), nasce dalle uve bianche dell&#8217;omonimo vitigno, che fu diffuso in Italia dai coloni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/09/weinreben.jpg" alt="moscato: il vino" title="vigneto" width="271" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-27" /><strong>Attraverso il seguente articolo ci occuperemo del vino moscato, della sua origine, delle sue caratteristiche e del suo impiego nella cucina.</strong><span id="more-26"></span></p>
<h2>Il vino moscato</h2>
<p>Il vino Moscato, il cui nome in base al suo profumo e aroma, potrebbe derivare da muschio (muscum), nasce dalle uve bianche dell&#8217;omonimo vitigno, che fu diffuso in Italia dai coloni greci. Si tratta, quindi, di un vino diffuso fin dall&#8217;antichità, periodo in cui veniva ottenuto facendo appassire l&#8217;uva, e veniva denominato in diversi modi sia presso il popolo greco che romano: Sticha, Melampsithia, Vennucolo  e Scripula. Nel periodo medioevale il vitigno venne diffuso nel nord Italia a seguito del commercio dei veneziani che lo diffusero in tutta l&#8217;Europa del Nord. All&#8217;epoca questo vitigno veniva indicato come Moscatello, mentre il termine Moscato apparve per la prima volta solo nel 1600. Già nel 1800 il Moscato era largamente diffuso in Italia e se ne distinguevano tre tipologie: il Moscato Giallo, il Moscato Bianco e il Moscato d&#8217;Alessandria. Il Moscato Giallo veniva dalla Siria, quello Bianco dalla Grecia e quello d&#8217;Alessandria era originario dell&#8217;Egitto.</p>
<p>Oggi esistono diverse varietà di vitigni Moscato, tra cui:<br />
- Il Moscato Bianco che viene coltivato in molte regioni italiane tra cui: Piemonte, Lombardia, Veneto,Toscana, Umbria e Sicilia.<br />
- Il Moscato Giallo coltivato in Veneto, in Trentino e in Sardegna.<br />
- Il Moscato Rosè coltivato in Trentino e Friuli.<br />
- Il Moscatello Selvatico coltivato in Puglia</p>
<h2>Il vino moscato nella cucina</h2>
<p>Il vino moscato, dal colore giallo e dal gusto dolce e aromatico, si presta perfettamente come un vino da bere a fine pasto e con i dolci. Uno dei Moscati più rinomati a livello nazionale e internazionale è il Moscato d&#8217;Asti, un vino a denominazione di origine controllata e garantita, che si caratterizza per il suo gusto aromatico e vivace e per il suo profumo fragrante. Il vino moscato viene, inoltre, utilizzato in diverse ricette della cucina italiana come: la gelatina di vino moscato, la torta settembrina e la composta di albicocche, pistacchi e vino moscato</p>
<p>Immagine: ollirg &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Traminer</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 12:42:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo si occupa di un vitigno particolare, il Traminer, delle sue caratteristiche e del vino raffinato ed elegante che dalle sue uve viene prodotto. Il Traminer Il Traminer è un vitigno coltivato in Italia, sopratutto nelle regioni del Friuli e del Trentino, in Germania e in Francia. E&#8217;, come la Malvasia e il Moscato, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/09/weinberg.jpg" alt="" title="Uva con vitigno," width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-24" /><strong>L&#8217;articolo si occupa di un vitigno particolare, il Traminer, delle sue caratteristiche e del vino raffinato ed elegante che dalle sue uve viene prodotto.</strong><span id="more-22"></span></p>
<h2>Il Traminer</h2>
<p>Il Traminer è un vitigno coltivato in Italia, sopratutto nelle regioni del Friuli e del Trentino, in Germania e in Francia. E&#8217;, come la Malvasia e il Moscato, un vitigno aromatico. La sua origine è incerta, e si pensa che forse provenga dall&#8217;Alsazia o dalla zona del Reno: le prime notizie relative a questo vitigno risalgono in uno scritto tedesco del 1300 , “ Il libro della Natura”,  dove appare il termine Traminer che viene indicato come il vino di Tramin. Il vitigno si distingue in due tipologie: il Traminer aromatico (Gewürztraminer) dal sapore più marcato, e il Traminer rosso. Il Traminer aromatico ha un gusto marcato e deciso, quello rosso si caratterizza per il suo gusto semplice. La foglia del vitigno è di piccole dimensioni; anche il grappolo è piccolo e gli acini che lo compongono hanno una buccia piuttosto spessa e un colore che tende al rosso. La vendemmia avviene verso la fine del mese di Settembre e l&#8217;uva raccolta viene portata a maturazione nelle vasche. </p>
<h2>Il vino che si ricava dal Traminer</h2>
<p>Il vino che si ricava dal Traminer ha un colore che si estende dal giallo paglierino al giallo intenso e una profumazione armonica e fiorita che ricorda le note della rosa e della lavanda. Il suo gusto è corposo e asciutto, con un retrogusto aromatico. Per le sue caratteristiche è un vino largamente impiegato a pasto, in quanto si abbina bene con diverse pietanze: dagli antipasti, al pesce, in particolare i crostacei, e ai formaggi. Va servito alla temperatura di 10/12°C preferibilmente in un calice. Il Traminer viene utilizzato anche in cucina per la preparazione di alcune ricette a base di crostacei come il risotto con i gamberi.</p>
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		<title>L&#8217;uva chardonnay e i suoi utilizzi</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 15:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;uva chardonnay è nota per le sue caratteristiche e per la molteplicità di vini che da essa vengono prodotti. Attraverso il seguente articolo vedremo sia di conoscere meglio questo tipo di uva che di soffermarci sull&#8217;utilizzo che ne viene fatto. L&#8217;uva chardonnay L&#8217; uva chardonnay, è un tipo di uva che si caratterizza per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.enotecalaserenissima.it/wp-content/uploads/2011/09/chardonnay_wein.jpg" alt="Chardonnay" title="Green grapes and leaves." width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-12" /><strong>L&#8217;uva chardonnay è nota per le sue caratteristiche e per la molteplicità di vini che da essa vengono prodotti. Attraverso il seguente articolo vedremo sia di conoscere meglio questo tipo di uva che di soffermarci sull&#8217;utilizzo che ne viene fatto.</strong><span id="more-10"></span></p>
<h2>L&#8217;uva chardonnay</h2>
<p>L&#8217; uva chardonnay, è un tipo di uva che si caratterizza per il suo grappolo di media grandezza e i suoi acini di colore giallo dorato. Si tratta di un&#8217;uva originaria della Provenza Francese, in particolare della Borgogna. E&#8217; un frutto che viene coltivato in tutto il mondo, in quanto si adatta a diverse condizioni climatiche ed ambientali, anche se si tende a prediligere, per la sua coltura, i climi temperati e gli ambienti freschi che favoriscono la produzione di un vino di alta qualità: l&#8217;uva chardonnay viene coltivata molto sia in Italia (Sicilia , Lombardia e Veneto) che in Francia. La vendemmia dell&#8217;uva chardonnay si ha nei primi dieci giorni di Settembre. </p>
<h2>Gli utilizzi dell&#8217;uva chardonnay</h2>
<p>L&#8217;uva chardonnay è largamente impiegata nella produzione di vini sia singolarmente che unitamente ad altre uve e per il suo ampio impiego nel mondo viene considerata un tipo di uva internazionale. Dal suo utilizzo vengono, infatti, ottenuti ottimi vini di gradazione alcolica alta, in genere frizzanti, dal colore giallo delicato e dal gusto fruttato e armonico. La vita dei vini ottenuti con l&#8217; uva chardonnay, che va in media dai 2 ai 6 anni, dipende, oltre che dai luoghi della coltura, anche dalla maturazione dell&#8217;uva al momento della vendemmia e dalle modalità con cui il vino viene fatto maturare in botte o nelle vasche di acciaio. I vini doc prodotti con l&#8217; uva chardonnay sono molteplici: dallo spumante alla malvasia, fino a giungere ai vini novelli e alla riserva. Tra questi ricordiamo, oltre allo Champagne, il Piemonte Chardonnay Spumante, il Sambuca di Sicilia  Chardonnay, l&#8217;Oltrepò Pavese Chardonnay e l&#8217;Alto Adige spumante.</p>
<p>Immagine: Sandra Cunningham &#8211; Fotolia</p>
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